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Tatuaggi: gli inchiostri contengono nanoparticelle di metalli

https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/09/12/tatuaggi-il-viaggio-della-nanoparticelle-di-inchiostro-nel-corpo-fino-ai-linfonodi/3852360/?fbclid=IwAR2St83EsFD5KYxKvvmSZaNiaMv9M1fsz4OVM53Z-VrwAi2dLTAhbQR0RKU

Il Fatto Quotidiano 12 settembre 2017

"Poco si sa sulle potenziali impurità delle miscele di colore applicate alla pelle. La maggior parte degli inchiostri da tatuaggio contengono pigmenti organici, ma includono anche conservanti e contaminanti come nichel, cromo, manganese o cobalto. Oltre al nero ‘carbon black’, il secondo ingrediente più comune utilizzato negli inchiostri per tattoo è il biossido di titanio (TiO2), un pigmento bianco normalmente applicato per creare alcune tonalità, mescolato con coloranti. Viene anche comunemente usato negli additivi alimentari, negli schermi solari, nelle vernici. La guarigione ritardata, insieme all’elevazione della pelle e al prurito, è spesso associata a tatuaggi bianchi, e all’effetto dell’uso di TiO2.

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È stata rilevata un’ampia gamma di particelle fino a diversi micrometri di dimensioni nella pelle, ma solo piccole nanoparticelle trasportate nei linfonodi. Un fenomeno che può portare all’allargamento cronico del linfonodo e a un’esposizione permanente. Gli scienziati hanno anche usato un’altra tecnica per valutare i cambiamenti biomolecolari nei tessuti in prossimità delle particelle del tatuaggio e complessivamente riportano forti evidenze sia per la migrazione che per la deposizione a lungo termine di elementi tossici e pigmenti di tatuaggio, nonché per le alterazioni conformazionali delle biomolecole che talvolta sono legate all’infiammazione cutanea e ad altre problematiche sul tatuaggio...."

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Il 2 libro di Rosario Muto.......... 
"Condizionati dai metalli pesanti"

Quante intolleranze a oggetti, materiali, farmaci, alimenti e protesi!?

Siamo sicuri che i dispositivi protesici dentali prodotti dalle aziende o dagli odontotecnici sono biocompatibili? “Biocompatibilità degli oggetti e/o dispositivi protesici e il test di sicurezza".
A parte l’idoneità del materiale se valido, siamo sicuri che dopo la trasformazione e la lavorazione tecnica per ottenere il suddetto dispositivo non affiorino a contatto con i tessuti e i liquidi biologici reazioni occulte indesiderate che interferiscono e responsabili di patologie?
La normativa europea 93/42 prevede che tutti i prodotti, i materiali, prodotti alimentari, i farmaci, le terapie, gli strumenti e attrezzature che si usano in modo invasivo e a contatto con il sistema biologico umano devono essere sicuri e non devono suscitare nessun tipo di problemi, devono tutelare e prevenire ogni forma di avversità nei confronti della persona.
Purtroppo la maggior parte degli operatori non ha chiaro questo concetto, non è consapevole del problema chimico tossico ne giuridico penale.
Sempre la normativa europea ha deliberato un manuale dove le linee guida sono molto chiare nel determinare che oltre a utilizzare materiali certificati comunque gli operatori devono essere vigili anche nel applicare protocolli e metodi consoni e rispettosi nella suddetta prevenzione.
Una buona cosa e scarosanta a tutela sia degli operatori sia a tutela del Consumatore è quella di certificare i propri manufatti attraverso dei test di citotossicità e biocompatibilità presso il centro……………dove con una attenta analisi test e verifica di idoneità si ha un certificato protocollato a ogni produttore che ne fa richiesta.