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Opportunità di una bio-qualità in campo implanto protesico con Bionic-Implant

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Si tratta di una questione in merito alla quale non è agevole, persino su internet, trovare informazioni chiare ed esaustive. E' sufficiente digitare su Google la parola “impianti dentali certificazione”, per trovare un numero sconfinato di banner pubblicitari e qualche studio iper-tecnico.
Ma niente che sia di immediata comprensione per un non addetto ai lavori. Ci siamo permessi di effettuare una selezione per Voi; intanto con questo lavoro e anche con diversi allegati tecnici. Si tratta di materiale per centinaia di pagine, per chi volesse approfondire. Ma siamo presuntuosi: anche senza leggere tutto il materiale allegato, Vi basterà scorrere queste pagine per metterVi in grado di avere un'idea di massima e anche abbastanza completa su una questione molto importante come quella della qualità negli impianti dentali.

Non si poteva scrivere di meno per dire quel che serve sapere, quindi non ci sono scuse, almeno queste pagine ve le dovete leggere e senza discussioni. Oppure rimanete così. Inconsapevoli, prendere o lasciare. Prima di entrare nello specifico tecnico, ci sembra doveroso avvertire il lettore che la questione impianto ( qualità, controlli, un produttore rispetto all’altro ) è uno degli aspetti più importanti che determinano il successo della terapia implantare. Parliamo di materiali che possono interferire elettrobiologicamente con l’organismo, possono attivare processi ionizzanti con ionizzazioni dei componenti stessi, come sostanze liquide chimiche, ma soprattutto ioni metallici. Possono interferire sulla attività cerebrale posturale muscolare immunitaria. Quindi se il materiale non è atomicamente stabile bioinerte, gli insuccessi sono prevedibili e tantissimi.

Fondamentale è la capacità e competenza del chirurgo implantologo che effettua l’operazione e la sua maggior o minore osservanza di corretti protocolli sanitari, dalla prima visita, alla compilazione del questionario anamnestico, al corretto piano terapeutico. Un mediocre chirurgo che utilizza i migliori impianti del mercato ha forti probabilità di vedere un fallimento della terapia implantare. Si consideri che le statistiche sui fallimenti implantari indicano che nella maggioranza dei casi dipendono dai materiali stessi non idonei, di difetti del disegno generale dell’impianto, dai prodotti non originali e soprattutto dalla risoluzione protesica fatta male e realizzata con materiali non idonei.

Comunque va considerata una notazione che a maggiore ragione oggi va tenuta presente, visto il proliferare di implantologi dell’ultima ora senza una preparazione e un esperienza specifica.



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