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Dal 2002 sono stato tra i primi odontotecnici in Italia, ad usare il CADCAM, nella convinzione che l'ossido di zirconio fosse realmente metal free. Dopo aver prodotto più di 6000 elementi in zirconio,dopo un'attenta considerazione sia dei costi della tecnologia e sia della vera realtà dell'ossido di zirconio che si comporta come un metallo rilasciando ioni metallici,ho "scoperto" la lega preziosa bioinerte . In precedenza negli anni 90 essendo a conoscenza del rilascio degli ossidi metallici nel nostro organismo, ero convinto che l'ossido di zirconio fosse la soluzione a tali problematiche,dimenticando di osservare con più attenzione la terminologia: OSSIDO DI ZIRCONIO. E' confermato da numerosi pubblicazioni scientifiche che anche l'ossido di zirconio o zirconia rilascia ioni metallici,quindi non si comporta da metal free,tutt'altro. Non spetta a me studiare le problematiche clinico scientifiche di tale elemento ad uso nel settore dentale;come odontotecnico produttore di dispositivi medici, ma principalmente, perché potrei essere anch'io un paziente potenziale. Essendo a conoscenza che l'eliminazione dell'ossigeno all'interno della lega preziosa rende questa veramente inerte ,ho ripreso ad usare il metallo in sicurezza. Per i colleghi faccio queste due semplici considerazioni: la prima è che con il protocollo TTSV la lega diventa molto chiara,non si ossida, facilitando di molto l'applicazione dei rivestimenti estetici e di tutte le lavorazioni inerenti. Consideriamo anche la sicurezza dell'operatore:pur mantenendo i presidi di sicurezza sul lavoro, il contatto casuale con i prodotti della lavorazione non causano effetti collaterali pericolosi per la salute. Sul discorso dell'ossidazione parlerò in un altro momento. La seconda è che guardando con attenzione quali sono le responsabilità dei produttori di dispositivi medici su misura,le norme relative alla direttiva CEE 2007/07 recepita con d.l. n.37 del 25 gennaio 2010, ci rende responsabili della trasformazione delle materie prime (le leghe dentali come altri prodotti sono considerate materie prime trasformabili) ed in particolare leggendo con attenzione le schede di sicurezza del produttore,questo ci carica di responsabilità oggettiva qualora sopraggiungessero delle complicazioni (allergie-intossicazioni) all'utilizzatore finale. La fusione per quanto cerchiamo di mantenere inalterate in percentuale i componenti della lega medesima, il risultato è un prodotto diverso contro la nostra volontà, quello che viene messo prima in quantità millesimali non si ritrova successivamente,a causa di ciò, la casa produttrice non è più responsabile per Legge. Il produttore del d.m. du misura deve avvisare il medico odontoiatra dei possibili effetti "indesiderati" , allegando la scheda di sicurezza della lega. Con il protocollo TTSV, Rosario Muto ha reso il nostro operare più sicuro sia per la salute, che per l' osservanza delle direttive CEE, recepite anche dall'Italia.

 

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Data: 31 maggio 2018 alle 23.19 
Oggetto: Situazione dentaria 
Buonasera Dott. Muto

Sono De Santis Roberto, residente in San Miniato Basso (PI).

Soffro di carie dentarie dall'età di 13-14 anni. Ho molti denti devitalizzati. Già all'età di 20 anni avevo gran parte dei denti cariati e curati male. A 24 anni sono andato da una dentista che mi ha limato il canino sinistro e l'altro dente vicino, tolto altri due denti e applicato un ponte. Da quel momento ho avuto forti mal di testa, problemi di postura, mal di schiena, forte bruxismo. Verso i 30 anni ho compreso che c'era una relazione tra le problematiche elencate qui sopra e l'intervento ai denti. Mi sono rivolto a un dentista e quest'ultimo mi ha rimosso il ponte inserendo al suo posto due impianti di titanio e due capsule in zirconia sopra i denti limati, un'altro impianto di titanio al posto di un dente mancante dall'altra parte della bocca e una capsula su un dente limato. Sono stato subito molto meglio ma continuo a sentire che qualcosa non va a livello fisico. Mi sono rivolto ad un'ulteriore dentista di Roma il quale ha analizzato e valutato la situazione: il ponte ha causato una distorsione di tutta la bocca, uno spostamento della schiena e soprattutto del bacino e della gamba destra, "allungata" rispetto alla sinistra. Tale dentista mi ha consigliato un bite che sto portando da una settimana in molte ore del giorno e durante tutta la notte. Da qualche tempo però avverto una tensione e un irrigidimento degli arti. Dalle mie ricerche personali ho scoperto che sia gli impianti in titanio che le capsule in zirconia possono provocare alla lunga disturbi alla salute. Ho letto che lei è d'accordo con queste scoperte. Per questo motivo vorrei sottoporre la mia storia alla sua attenzione. 
Grazie.
Cordiali Saluti.
Radiografia panoramica di Roberto Fiscina 2

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 Un caso di intossicazione da materiali dentali

Buonasera Rosario
Sono Roberto De Santis.
Le scrivo di mio padre. Nella parte inferiore della bocca ha pochi denti, in condizioni pessime. La situazione grave è per quanto riguarda l'arcata superiore: nel 2009 ha subito un intervento per rimozione cistica. Gli è stato tolto l'osso fino al naso. Gli è stato applicato una protesi che non reggeva a causa della mancanza ossea. Dopo circa un mese dall'intervento, mio padre ha iniziato ad avere disturbi nervosi, tic molto evidenti alla bocca, stati di panico, depressione, comportamenti molto stani (esempio, perdita di chiavi frequente, passaggio con il rosso in vettura, improvvisa incapacità nello svolgimento delle mansioni lavorative, scambio temporale del giorno e della notte, in quanto rimane sveglio di notte e dorme di giorno). Fu ricoverato in psichiatria. Da qui iniziò ad assumere psicofarmaci, in dosi massicce, con pochi benefici e molti effetti collaterali. Ad oggi, dopo le svariate visite in differenti studi dentistici, tutti hanno confermato la solita opinione: situazione gravissima, bocca deformata con conseguenze fisiche, difficoltà a trovare una soluzione in quanto appare proibitivo il trapianto dell'osso, viste le condizioni generali. 
Le allego la panoramica di mio padre.
Desidererei se possibile incontrarla al più presto per chiederle un parere anche per quanto riguarda un'altra situazione. 
Grazie
Cordiali saluti

Radiografia panoramica di Fiscina Padre 1

 

 

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E’ la mia storia dentale ed il lieto fine

Dopo l'innesto di due impianti in titanio e relative capsule in oro ceramica iniziarono una serie di problemi di salute inspiegabili ma solo molto tempo dopo capii che gli stessi fossero legati ai metalli usati in bocca.

Nel frattempo si passava da un medico all'altro rincorrendo ora lo stress, ora i mal di pancia , i dolori agli occhi con appannamento della vista, depressione, ecc. Dopo cure inutili e tanti soldi imi venne finalmente consigliato l'espianto degli impianti in titanio e di bonificare la bocca dai metalli cosa che naturalmente feci ma rimanendo con delle protesi ormai provvisorie di semplice resina con i conseguenti problemi di masticazione e di instabilità della mandibola.

Ma tolti i metalli e ricorrendo a una profonda disintossicazione si aprirono altri problemi relativi a quali protesi reimpiantare.

Ogni soluzione proposta per le protesi, dalle cosi dette metal free alle soluzioni più durature , presentavano delle controindicazioni che ho ritenuto di non utilizzare. Infatti ogni soluzione o mostrava le caratteristiche della provvisorietà ( plastiche e robe simili) o impossibili da verificare in ordine alla provenienza e garanzia ( zirconio e simili che sono vietate in certi paesi ).

Utilizzare metalli trattati in modo da neutralizzarne gli effetti negativi relativi all'ossidazione, magari in attesa di staminali o miracolose ricrescite, è la soluzione che ho scelto per le mie protesi.

A oltre più di un anno posso finalmente dire finalmente.

Salvatore Alongi

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When facing problems, Dentists deal with oral cavity pathologies, often depending on incorrect prostheses, and therefore due either to a wrong design or to materials used. Very often, the following periodontal and paraprosthetic diseases are encountered: margin phlogosis, epithelial junction detachment, grove deepening with onset of pockets and bone retraction, as wel as light tattoing due to the characteristics of the metal used. Researches performed to find out the Actiology of these lesion, have led us to consider the importance of the metallic ions released by prosthetic devices constructed using precious alloy, which present oxides in their structure deriving from the traditional working processes. in the light of these probelms and with the support of scientific researches in this field, a new product has been devised: if used by following a special protocol during the working processes of prosthetic devices made of precious alloys, it will eliminate the presence of those oxides responsible for ion releasing. .

Oxides are the condition for the onset of corrosion processes, since they release potentially toxic ions and induce electrogalvanic phenomena responsible for electro- corrosion.

This preliminary remark helps to understand how the presence of oxides, both on the metallic surface of the alloys and also inside them, is responsible for creating micro- fissures in the crystalline reticulum, where corrosion processes can start, even in depth; in this case, the alloy becomes a micro-porous support that can facilitare the formation of bacterial plaque. which is responsible for the reduction of pH values, thus favouring the corrosion processes through the oxides found in the metal.

Il treatment by TTSV.GEL (Thermal Treatment under Vitreous Layer) improves the metallographic features of the alloys used, since it increases their resistance to chemical corrosion and electro-corrosion, eliminates electrogalvanism, increses compactness of the crystalline reticulum, improves the superficial polishing degree, and therecfore results in a dramatic reduction of plaque formation.

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Attenzione. I materiali utilizzati nel settore dentale sono sempre prodotti chimici e per la tutela della salute sia degli operatori che dei pazienti i cui tessuti biologici umani vengono a contatto diretto con essi. Essi sono sottoposti ad una normativa europea detta CE 93/42 per cui il rilascio della certificazione di produzione da parte dell'odontotecnico non è una opzione ma è per il paziente un diritto, anzi il paziente ha diritto in preventivo prima di iniziare una qualsiasi terapia o dispositivo protesico di sapere, di conoscere in modo trasparente e per iscritto un progetto tecnico con elencato tutte le possibilità di eventuali reazioni chimiche occulte, tutti i materiali utilizzati con tutte le schede tecniche e di sicurezza di ogni singolo materiale. Lo stabilisce soprattutto l'istituto superiore di sanità che ha recepito la normativa.

NON E' UNA SCELTA MA E' UN DIRITTO DEL PAZIENTE

Il titanio, il cromo cobalto, la zirconia, il disilicato sono tossici e radioattivi, e i materiali plastici con tutte le resine sono tutti materiali tossici.

Di seguito un articolo tratto dal sito https://www.zz7.it

Non sempre impianti e corone vengono prodotti con materiali dichiarati. Spesso, per risparmiare, vengono usati materiali di infima qualità e tossici, che mettono in pericolo la salute dei pazienti ignari. Non è semplice scoprire se una protesi dentale è a norma. Fatto sta che molte persone si ritrovano in bocca impianti contenenti molti metalli tossici come cadmio e nichel. La cronaca riporta numerosi casi di protesi fasulle. Adesso l’Accademia italiana di odontoiatria protesica (Aiop), in occasione del decimo convegno Mediterraneo a Riccione (in programma il 13 e 14 aprile), intende fornire alle persone informazioni importanti per evitare pericoli derivanti da protesi di scarsa qualità, ovvero realizzate con materiali che possono seriamente danneggiare la salute.

La dichiarazione di conformità della protesi

Gli esperti dell’Aiop dicono che innanzitutto ‘si deve chiedere al dentista la dichiarazione di conformità della protesi rilasciata dal laboratorio odontotecnico, un documento che, raccogliendo specifiche informazioni riguardanti il dispositivo, compresi i materiali utilizzati per la sua realizzazione (e le rispettive percentuali), rende tutto il processo sicuro e tracciabile’.

L’Aiop raccomanda inoltre ai pazienti di ‘chiedere al dentista una volta che la protesi è stata installata, suggerimenti su come eseguirne la pulizia e la manutenzione e seguirli con scrupolo. Poi, accertarsi che le terapie vengano effettuate da un dentista regolarmente iscritto all’albo e non da un odontotecnico’.

I diritti del paziente

Il presidente di Aiop, Paolo Vigolo, dice che ‘alcuni test da noi condotti avevano già rilevato come, a fronte di molte protesi a norma vi fossero comunque le eccezioni: quelle, ad esempio, prive del certificato di conformità o che non dichiaravano la presenza di alte percentuali di nichel. I recenti casi di cronaca confermano il problema. I cittadini, però, devono sapere che esistono gli strumenti con cui difendersi. In base alla normativa 93/42 Cee, infatti, l’odontotecnico è obbligato a rilasciare al dentista la Dichiarazione di conformità per ogni protesi che gli viene commissionata. L’odontoiatra, a sua volta, è tenuto a consegnare tale certificazione al paziente, se quest’ultimo la richiede’.

Lo scopo dell’Aiop, secondo Vigolo, è sostenere i pazienti ed esortarli
a chiedere ‘al dentista il certificato di conformità e, ancora prima, delucidazioni sui materiali con i quali la protesi sarà realizzata. Un paziente più attivo e informato contribuisce a rendere anche i professionisti più attenti’.

Le protesi non sono tutte uguali

Il responsabile della suddivisione odontotecnica di Aiop, Giuliano Vitale, ha spiegato che ‘i cittadini devono sapere che le protesi non sono tutte uguali. Anche se realizzate con i medesimi materiali, le percentuali dei diversi componenti possono essere differenti e incidere sui costi, la qualità e la durata del prodotto finale, oltre che sulla sua biocompatibilità, in relazione alle caratteristiche del paziente. Per questo motivo, è bene diffidare delle protesi offerte a prezzi particolarmente economici, che potrebbero essere state realizzate con procedure o materiali non idonei’.

Dentisti low cost e protesi scadenti

Gli odontoiatri italiani invitano i pazienti a fare attenzione ai dentisti low cost perché probabilmente usano materiali non a norma e pericolosi per abbattere i costi.

Valerio Brucoli, presidente dell’Ordine degli odontoiatri di Milano, aveva affermato che occorre fare molta attenzione alle strutture odontoiatriche che offrono trattamenti low cost: ‘Spesso il sotto costo coincide con la sotto qualità. E non stiamo parlando di un’automobile, ma della propria salute. Spesso per poter praticare quei prezzi inferiori anche fino al 50% utilizzano neo laureati pagati 12 euro all’ora che ovviamente fanno pratica sulla bocca dei pazienti o peggio ancora usano materiali e protesi che arrivano dall’India, dalla Turchia o dalla Cina. È già successo all’estero. Dopo un anno magari l’impianto è già rotto oppure si scopre che i materiali utilizzati non erano a norma o addirittura nocivi per la salute’.

Fonte:

https://www.zz7.it/protesi-dentali-non-a-norma-un-grave-rischio-per-la-salute/

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FAQ

Mentre la chimica è la scienza infinita che studia i fenomeni della materia, le loro trasformazioni permanenti, la biochimica, scienza dei fenomeni biologici, ne studia il rapporto e la loro convivenza.

Certo è che, fin dal lontano passato a oggi la ricerca ha sempre stimolato chi studia e sviluppa il nuovo, purtroppo però gli interessi di alcuni hanno sempre ostacolato e nascosto quei fenomeni negativi riguardo materiali o sostanze che non rispettano la biocompatibilità.

In questa pagina sono pubblicate relazioni a fronte di ricerche internazionali rivolte a situazioni e patologie dipendenti dall'uso di materiali come in questo caso i metalli o meglio dire le leghe metalliche per la realizzazione di: Dispositivi Medici - Chirurgici e tutti gli oggetti a noi cari come gioielleria ecc.

Il lungo elenco bibliografico mette in evidenza l'importanza del grave problema sentito a livello internazionale in particolar modo nel settore professionale.